PAROLE E IMMAGINI COME CHIODI 

Bullismo e Cyberbullismo 

LABORATORIO TEATRALE PER GIOVANI E STUDENTI 

Bullismo 

progetto a cura del regista teatrale Pietro Arrigoni

 

Il bullismo è un tema “caldo” a livello educativo ed è stato studiato per lungo tempo. Negli ultimi anni, una nuova preoccupante forma di tale fenomeno, noto come “cyberbullismo” si sta diffondendo tra i "nativi digitali". Il cyberbullismo ha luogo in un mondo virtuale in cui gli adulti di solito non possono entrare, tuttavia i suoi effetti possono essere estremamente reali e devastanti. Un recente rapporto di ricerca diffuso dal Censis e dalla polizia postale, mostra che il 91% dei giovani tra i 14 ei 18 anni iscritto ad almeno un social network e il 87% usa uno smartphone connesso a internet. I nuovi media sono utilizzati dagli adolescenti per rispondere ad esigenze specifiche, come necessità di informarsi, il bisogno di relazioni e di amicizia. Purtroppo, anche a causa della e l'anonimato che questi mezzi sono in grado di assicurare, possono anche diventare un veicolo per la diffusione di fenomeni devianti come il bullismo. Secondo il Censis, il 77% dei direttori italiani di scuole italiane medie e superiori, internet è l'ambiente in cui si verifica più di frequente il bullismo grazie alla percezione di invisibilità che il mezzo consente, percentuale molto più alta rispetto ad altri luoghi di aggregazione giovanile (47%), nel percoro strada di casa-scuola (35%) o all'interno della stessa scuola (24%). Il bullismo è stato sempre più portato sotto i riflettori negli anni, anche a causa delle sue tragiche conseguenze (come ad esempio depressione, autolesionismo o, nel peggiore dei casi, suicidio). Questo fenomeno si basa su stereotipi, pregiudizi, disinformazione e deriva da una mancanza di tolleranza e l'accettazione di chi è diverso per etnia, la religione, le caratteristiche psico-fisiche, sesso, orientamento sessuale. Spesso gli adulti di riferimento non sono consapevoli del fenomeno o non sono in grado di affrontare il problema. Secondo lo studio del Censis, l’81% dei dirigenti scolastici ha detto che i genitori tendono a minimizzare il problema, considerando il bullismo digitale poco più di uno scherzo tra i ragazzi. Per il 49% dei presidi la difficoltà principale da affrontare è proprio quella di rendere i genitori consapevoli della gravità, per il 20% di capire esattamente quello che è successo. 

 

Obiettivi specifici: 

Il progetto si pone nello specifico i seguenti obiettivi a supporto di quello di sensibilizzazione generale: 

- Realizzare laboratori teatrali con studenti e ragazzi per sensibilizzare ed evidenziare il problema;

- Supportare e incoraggiare la partecipazione degli adulti a occasioni di conoscenza, riflessione e dibattito collettivo, attraverso l’organizzazione di incontri a tema moderati da esperti; 

- Promuovere un approccio di rete per creare nuove partnership e sinergie con e tra organizzazioni no profit ed enti operanti a diverso livello nella gestione di tali problematiche; 

- Supportare i canali istituzionali di prevenzione e tutela, mettendo a disposizione in un’ottica integrativa forme comunicative innovative per agevolare il confronto e la presa di coscienza attraverso l’utilizzo della forma narrativa.

 

PROGETTO DI LETTURA INTERPRETATA. 

OBIETTIVI

Nel contesto formativo, in cui si inserisce l'attività teatrale, l'idea non è quella di "insegnare il teatro" ai partecipanti, ma di consolidare la fiducia nelle proprie capacità e aprire la strada alla creatività espressiva, alla spontaneità fisica e verbale.  Scopo del Laboratorio è offrire agli allievi un'esperienza nella quale iniziare a "sentire" il significato della DRAMMATIZZAZIONE, non nei termini della recitazione, ma nel senso della COMUNICAZIONE DAVANTI AGLI ALTRI. 

Inoltre la creatività spontanea alimenta la capacità di liberarsi psicologicamente e fisicamente (molto importante in un'età critica come quella adolescenziale) ed è spesso utile se non fondamentale nello sviluppo della concezione di se stessi e della fiducia nelle proprie potenzialità; può aiutare la persona a diventare uno strumento sensibile all'ambiente attorno a sé, migliorando la capacità di interpretare le situazioni, gli eventi, le persone. 

I laboratori, infine, avranno l'obiettivo di stimolare riflessioni e considerazioni sulla differenza di generi, partendo dall'analisi dei personaggi utilizzati come pre-testi e ricondotti anche alla contemporaneità. 

 

METODOLOGIA

Il Laboratorio sarà organizzato sulla base di "GIOCHI TEATRALI". Il gioco, infatti, implica delle regole che mettono i partecipanti, ognuno con le proprie esperienze e conoscenze, in contatto l'uno con l'altro. Nel gioco gli opposti interessi possono competere, agire e reagire in un'attività fisica e/o mentale, con una strategia finalizzata al raggiungimento di uno scopo o al fine di massimizzare i vantaggi e contemporaneamente ridurre al minimo i fallimenti all'interno dell'esperienza. Il GIOCO, inoltre, permette alla persona di muoversi e di improvvisare entro i limiti imposti dalle sue regole. Il Gioco, infine, crea un senso di complicità, di partecipazione nel gruppo, alimentando la confidenza ed il legame tra i partecipanti, aiutando così a creare un ambiente dove ognuno può trovare il proprio spazio espressivo e di comunicazione. 

Attività

• Laboratorio di arte teatrale  in cui si racconta, utilizzando il gesto e la parola, ma soprattutto si cerca la verità del racconto, lasciandola scorrere  dentro di noi, imparando a non essere coloro che dicono ma coloro che vivono.

• Il laboratorio prevede un lavoro di ricerca delle tecniche proprie della narrazione, e della capacità teatrale di elaborare sentimenti ed emozioni legati alle immagini che si vanno creando. Insomma tutto quello che serve per attrezzarsi per  poter viaggiare dentro all’essenza delle cose e nell’anima degli uomini e delle culture per trarre insegnamenti, ricchezze e sviluppare capacità creative comunicative.

• Il percorso previsto prevede esercizi preliminari di attivazione corporea che vanno a migliorare la percezione sensoriale, in particolare: il movimento, il gesto, lo sguardo e la voce.

• Si andrà poi a lavorare a partire da "pre-testi" su narrazioni varie riguardanti il fenomeno del bullismo, spesso legate alle proprie auto/biografie, così che ci racconteremo il nostro stare nella vita con sguardo creativo.

 

Il nostro approccio di intervento si basa sui seguenti principi guida: 

1. lavorare alla costruzione di una mente creativa;

2. stimolare la creatività come capacità di trasformazione dell’individuo nella relazione e nell'esperienza, come capacità di prevedere, produrre ed elaborare il cambiamento

3. utilizzare metodologie che attivano le risorse individuali,  curando  il processo e non solo il risultato

4. utilizzare i linguaggi espressivi del teatro e delle arti visive, per la verità e forza della loro pedagogia

5. Obiettivo dei nostri interventi formativi, è quello di far emergere/recuperare l'integrità dell'individuo,   con una pedagogia attiva  della relazione e della comunicazione. 

 

Responsabile e conduttore del progetto: Pietro Arrigoni, regista teatrale 

Date indicative di svolgimento del progetto: da concordare 

Destinatari: aperto a tutti.

Sede: da concordare

Partecipanti: da un min. di 10 ad un max. di 20.

Durata: 10 ore suddivise in cinque incontri di due ore ciascuno

Preventivo:€ 1.000, 00 (non sono comprese le spese di viaggio).

Luogo di svolgimento: palestra, teatro o aula magna

Giorno e orario: da concordare 

E’ previsto lo spettacolo/lettura finale come verifica del laboratorio 

  

PIETRO ARRIGONI 

Regista teatrale 

Via  Roma, 9  Brescia cap 25125  –  Italy 

 Phone: + 39  030 35 43 153

Mobile: + 39  329 66 35 335 

 E mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.pietroarrigoni.com