IO, SOLA AL MONDO 

 

Bullismo femminile

progetto a cura del regista teatrale Pietro Arrigoni

 

Niente pugni, schiaffi. Il bullismo femminile si serve della violenza psicologica più che di quella fisica per danneggiare chi ne è vittima. Subire la violenza psicologica racchiusa nel bullismo femminile ha conseguenze atroci. La vittima sente di essere sola al mondo, che tutti ce l’hanno con lei, non solo la bulla, e che se lo merita: è colpa sua se le cose stanno così. A lungo andare, le vittime perdono autostima, soffrono d’ansia e di problemi somatici o sono depresse, sviluppano un’avversione per la scuola e si inventano mille motivi per non andarci ed evitare così la vittimizzazione.

 

LABORATORIO TEATRALE PER GIOVANI E STUDENTI 

Obiettivi specifici: 

Il progetto si pone nello specifico i seguenti obiettivi a supporto di quello di sensibilizzazione generale: 

- Realizzare laboratori teatrali con studenti e ragazzi per sensibilizzare ed evidenziare il problema;

- Supportare e incoraggiare la partecipazione degli adulti a occasioni di conoscenza, riflessione e dibattito collettivo, attraverso l’organizzazione di incontri a tema moderati da esperti; 

- Promuovere un approccio di rete per creare nuove partnership e sinergie con e tra organizzazioni no profit ed enti operanti a diverso livello nella gestione di tali problematiche; 

- Supportare i canali istituzionali di prevenzione e tutela, mettendo a disposizione in un’ottica integrativa forme comunicative innovative per agevolare il confronto e la presa di coscienza attraverso l’utilizzo della forma narrativa.

 

PROGETTO DI LETTURA INTERPRETATA.

OBIETTIVI

Nel contesto formativo, in cui si inserisce l'attività teatrale, l'idea non è quella di "insegnare il teatro" ai partecipanti, ma di consolidare la fiducia nelle proprie capacità e aprire la strada alla creatività espressiva, alla spontaneità fisica e verbale.  Scopo del Laboratorio è offrire agli allievi un'esperienza nella quale iniziare a "sentire" il significato della DRAMMATIZZAZIONE, non nei termini della recitazione, ma nel senso della COMUNICAZIONE DAVANTI AGLI ALTRI. 

Inoltre la creatività spontanea alimenta la capacità di liberarsi psicologicamente e fisicamente (molto importante in un'età critica come quella adolescenziale) ed è spesso utile se non fondamentale nello sviluppo della concezione di se stessi e della fiducia nelle proprie potenzialità; può aiutare la persona a diventare uno strumento sensibile all'ambiente attorno a sé, migliorando la capacità di interpretare le situazioni, gli eventi, le persone. 

I laboratori, infine, avranno l'obiettivo di stimolare riflessioni e considerazioni sulla differenza di generi, partendo dall'analisi dei personaggi utilizzati come pre-testi e ricondotti anche alla contemporaneità. 

 

METODOLOGIA

Il Laboratorio sarà organizzato sulla base di "GIOCHI TEATRALI". Il gioco, infatti, implica delle regole che mettono i partecipanti, ognuno con le proprie esperienze e conoscenze, in contatto l'uno con l'altro. Nel gioco gli opposti interessi possono competere, agire e reagire in un'attività fisica e/o mentale, con una strategia finalizzata al raggiungimento di uno scopo o al fine di massimizzare i vantaggi e contemporaneamente ridurre al minimo i fallimenti all'interno dell'esperienza. Il GIOCO, inoltre, permette alla persona di muoversi e di improvvisare entro i limiti imposti dalle sue regole. Il Gioco, infine, crea un senso di complicità, di partecipazione nel gruppo, alimentando la confidenza ed il legame tra i partecipanti, aiutando così a creare un ambiente dove ognuno può trovare il proprio spazio espressivo e di comunicazione. 

Attività

• Laboratorio di arte teatrale  in cui si racconta, utilizzando il gesto e la parola, ma soprattutto si cerca la verità del racconto, lasciandola scorrere  dentro di noi, imparando a non essere coloro che dicono ma coloro che vivono.

• Il laboratorio prevede un lavoro di ricerca delle tecniche proprie della narrazione, e della capacità teatrale di elaborare sentimenti ed emozioni legati alle immagini che si vanno creando. Insomma tutto quello che serve per attrezzarsi per  poter viaggiare dentro all’essenza delle cose e nell’anima degli uomini e delle culture per trarre insegnamenti, ricchezze e sviluppare capacità creative comunicative.

• Il percorso previsto prevede esercizi preliminari di attivazione corporea che vanno a migliorare la percezione sensoriale, in particolare: il movimento, il gesto, lo sguardo e la voce.

• Si andrà poi a lavorare a partire da "pre-testi" su narrazioni varie riguardanti il fenomeno del bullismo femminile, spesso legate alle proprie auto/biografie, così che ci racconteremo il nostro stare nella vita con sguardo creativo.

 

 

Il nostro approccio di intervento si basa sui seguenti principi guida:

 

1. lavorare alla costruzione di una mente creativa;

2. stimolare la creatività come capacità di trasformazione dell’individuo nella relazione e nell'esperienza, come capacità di prevedere, produrre ed elaborare il cambiamento

3. utilizzare metodologie che attivano le risorse individuali,  curando  il processo e non solo il risultato

4. utilizzare i linguaggi espressivi del teatro e delle arti visive, per la verità e forza della loro pedagogia

5. Obiettivo dei nostri interventi formativi, è quello di far emergere/recuperare l'integrità dell'individuo,   con una pedagogia attiva  della relazione e della comunicazione.

 

 

 

Responsabile e conduttore del progetto: Pietro Arrigoni, regista teatrale 

Date indicative di svolgimento del progetto: da concordare 

Destinatari: aperto a tutti.

Sede: da concordare

Partecipanti: da un min. di 10 ad un max. di 20.

Durata: 10 ore suddivise in cinque incontri di due ore ciascuno

Preventivo:€ 1.000, 00 (non sono comprese le spese di viaggio).

Luogo di svolgimento: palestra, teatro o aula magna

Giorno e orario: da concordare 

E’ previsto lo spettacolo/lettura finale come verifica del laboratorio 

Bullismo Femminile

Bullismo Femminile

Bullismo Femminile

Bullismo Femminile

Bullismo Femminile

Bullismo Femminile

PIETRO ARRIGONI 

Regista teatrale 

Via  Roma, 9  Brescia cap 25125  –  Italy 

 Phone: + 39  030 35 43 153

Mobile: + 39  329 66 35 335 

 E mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.pietroarrigoni.com