LE MASCHERE DI RATAPLAM 

presentano...

“GIOPPINO SCARPE GROSSE CERVELLO FINO”

 

Spettacolo della tradizione dei burattini bergamaschi agito da attori con maschere di tradizione. 

Una versione teatrale nuova e accattivante che racconto la storia di Gioppino e la polenta

Progetto e regia di Pietro Arrigoni 

In scena: Ancilla Cornali, Margherita Fumagalli, Donatella Brivio, Gianni  Capponi, Diop Ibrahima, Giovanni Marinoni. 

Si ringraziano:Paolo Capponi per la registrazione suoni, Santa Schepis , Carmelo Guerrieri e Antonio  Magazzù per la collaborazione.

Atto unico – Durata 50 minuti

Nel teatro popolare la tradizionale maschera di Gioppino impersona il sempliciotto scarpe grosso e cervello fino. Il pubblico ha sempre riso a crepapelle con le sue battute perché, povero tra i poveri, è il bonaccione, mai cattivo o prepotente, che fa trionfare a suon di manganello una morale semplice e pratica nella quale tutti si compiacciono.

In “El sul che baza el sul – Il sole che bacia il sole”(il titolo si rifà all’ultima scena quando passato il temporale esce il sole e un raggio dorato si posa sul tagliere fumante della polenta) viene rispettato il carisma del personaggio che, ispirandosi al mondo contadino e agli oggetti di vita quotidiana, è pronto col randello ad applicare la sua filosofia di vita: pancia piena fa rima con bastonate sulla schiena.

 

 

CIBO E BASTONATE

Come sconfiggere il diavolo, la morte e i briganti? 

Semplice: con il bastone che serve a far girare e mescolare la polenta. 

Quattro attori in scena con le maschere tradizionali della storia del teatro popolare: i burattini! Solo che non saranno “animati” da uno sciamano burattinaio ( punto massimo di congiunzione fra il cielo e la terra) ma dalla propria anima del fare.

Una baracca grande e attori grandi anche anagraficamente, perché è sempre bello mettersi in gioco se la voglia di fare sta nelle corde del vivere con gioia e intelligenza. Così sono i magnifici quattro che nella casualità della vita ho incontrato. Una “banda” incredibilmente indisciplinata e giocosa, ma una compagnia piacevolissimi scommessa piacevole. 

La polenta diventa il centro del tutto, dove italiano e dialetto si sposano con la semplicità delle parole che filano, la sgrammaticatura e spartito musicale nell’ironia. Gioppino che randella la Morte definendola: “ brota crapa pelada” un esercizio potente, così come è potente il canto finale e liberatorio che accompagna sempre il suo rientro in scena dopo le numerose randellate sulla testa di diavoli e briganti. 

Si chiede lo spettacolo con lo scodellamento della polenta sulla tavola della famiglia, un atto umanissimo, gradito e necessario per placare una fame di una collettività popolare e semplice.

Un “sole che bacia il sole” nella povertà del passato e che ai giorni nostri è diventata blasonatura stellare per rinomati ristoranti.

Lunga vita a Gioppino che ha saputo nel passato essere intrattenimento nelle aie, osterie, feste di piazza e collettività. Qui, noi, lo abbiamo reso atto un atto di gioia collettiva

 

I GIORNALI PARLANO DI NOI

 Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

 

FINALITA'

Lo scopo fondamentale del nostro progetto fra teatro e cibo, è quello di rafforzare il legame tra i cittadini ed il territorio attraverso il recupero della tradizione scritta ed orale prodottasi nel corso del tempo, al quale si unisce la non meno importante finalità di potenziare il senso di appartenenza degli abitanti ad un ambiente socio - culturale dotato di un retroterra vivo e ricco nel suo genere da valorizzare, salvaguardare e far conoscere all'esterno.

La scelta di mettere in scena uno spettacolo sulla figura di Gioppino vuole essere uno strumento di incontro generazionale, di esplorazione culturale del territorio e si è voluto partire con la ricerca di materiale scritto ed orale (canzoni popolari dedicate alla polenta) sulla polenta nella Provincia di Bergamo, servendosi di contatti con la popolazione locale (parenti, familiari, vicini di casa, persone note nel territorio del Comune nel perpetuare e tenere vive le tradizioni del posto), di testi reperiti in biblioteche ed archivi e di qualsiasi altra fonte (ad es. audiovisiva e musicale) utile allo scopo.

Molto del materiale raccolto è stato inserito nel testo dello spettacolo.

Il Gioppino Nuovo
Foto10
Foto11
Foto12
Foto13
Foto14
Foto2
Foto3
Foto4
Foto6
Foto7
Foto8

 

SPETTACOLO DEL MELGOT A CASNIGO - 18 ottobre 2015 Teatro Circolo Fratellanza

a
b
c
d
e
f
g
h
i
l
m
n
o
p
q
r
s
t
u
v
z
x
y
z
ab
ac
ad